Diciamocelo chiaramente: districarsi nelle diverse offerte gas può sembrare difficile come cercare di uscire da un labirinto. In questo articolo troverai un paio di indicazioni utili per valutare quale può essere il fornitore più adatto alle tue esigenze.
Il primo dato essenziale per scegliere tra le offerte gas
Come scegliere nell’affollato mondo delle offerte gas? Una delle prime cose da chiedersi è se utilizzi il gas solo per cucinare o anche per il riscaldamento. Potrebbe sembrarti una domanda banale ma se sai qual è il tuo effettivo consumo di gas hai già trovato il filo di Arianna.
Per intenderci, nel primo caso hai consumi notevolmente inferiori. Capire quanto gas consumi è la prima fondamentale informazione per uscire vittorioso dal labirinto delle offerte. Bene, e come ottenerla?
Per prima cosa procurati un paio di bollette e cerca il dettaglio delle spese che compongono il famigerato totale che devi sborsare.
Come capisco il mio consumo di gas?
Cerca in particolare la voce spesa per la materia gas naturale, che pesa per il 40% della bolletta (!) e indica il costo del gas consumato (ma-dai?), il suo acquisto e la commercializzazione del tuo attuale fornitore. Insomma, il dato fondamentale di cui hai bisogno per valutare altre offerte.
Come mi oriento tra le numerose offerte gas?
Chiariamo prima di tutto una cosa. Anche se non hai ancora scelto la soluzione ideale nella marea delle offerte gas oggi sul mercato libero, non avrai interruzioni della fornitura né sanzioni in bolletta.
In altre parole, persino ora che i servizi di tutela di prezzo sono cessati, la fornitura del gas è garantita anche a chi non ha ancora un contratto nel mercato libero, in modo da non avere interruzioni prima di aver scelto una nuova offerta. Se stai facendo un sospiro di sollievo, leggi bene: è vero, hai tempo per valutare le diverse offerte gas ma non infinito!
Quindi? Una volta chiariti i consumi e le tue abitudini di utilizzo ti suggeriamo di scegliere tra le diverse offerte gas basandoti su questi due elementi: materia prima e commercializzazione e vendita. Queste voci di costo variano in base alle diverse offerte.
In altre parole, puoi scegliere tra offerte gas a prezzo fisso o variabile e, in entrambi i casi, le componenti di cui tener conto sono, appunto, la materia prima e la commercializzazione e vendita.
Nei contratti a prezzo fisso, la tariffa per la materia prima è bloccata per 1 o 2 anni. Nei contratti a prezzo variabile, invece, il prezzo dipende dall’andamento di mercato e le tariffe variano di mese in mese.
Esistono poi contratti con una tariffa variabile ma un tetto massimo di spesa.
È difficile aderire a una delle offerte gas?
Aderire a una delle offerte gas del mercato libero è piuttosto facile. Ti basterà inoltrare la richiesta al nuovo fornitore fornendo questi dati:
- Dati anagrafici dell’intestatario delle bollette
- Codice PDR (codice di 14 cifre che serve a individuare con precisione il punto geografico sul territorio italiano in cui utilizzi il gas)
- Consumi in Smc/annui
- Tipo di utilizzo che si fa del gas
- Indirizzo di fornitura
Fatto questo, saranno le due società di vendita a sciogliere la matassa e in meno di 2 mesi passerai da un’offerta all’altra, senza interruzione del servizio. Facile, no?
Ricapitolando…
Concludendo, per districarti nel mercato delle offerte gas e capire qual è il fornitore più adatto alle tue esigenze, scopri in primo luogo qual è il tuo consumo di gas annuale e analizza le tue esigenze specifiche (per che cosa utilizzi il gas?).
Anche se sono cessati i servizi di tutela di prezzo, hai ancora tempo per valutare le diverse offerte gas. Utilizza come parametro le voci di costo relative materia prima e alla commercializzazione e vendita. Fatta la tua scelta, passare ad un altro fornitore è facile e immediato!
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