Prescrizione bollo auto: quali sono i termini di prescrizione? Come funziona? Quando scade? Rispondiamo a queste ed altre domande.
Cos’è il bollo auto?
Prima di parlare della prescrizione bollo auto, spieghiamo cos’è il bollo auto. In poche parole, è un’imposta annuale che i proprietari di veicoli devono pagare per poter circolare sulle strade. L’importo del bollo varia in base alla potenza del veicolo, alla classe ambientale e alla regione in cui è registrato. Il pagamento è obbligatorio e si rischiano sanzioni amministrative. Tuttavia, può succedere che tra i vari impegni e scadenze, questa tassa sfugga: è doveroso quindi capire quali sono le conseguenze per chi non paga e i termini di prescrizione del bollo auto.
Come funziona il bollo auto?
Il bollo auto è un tributo di competenza regionale. Sono quindi le singole regioni che disciplinano le modalità di accertamento, riscossione e contestazione mediante delle leggi da rispettare. Tutti coloro che risultano proprietari o utilizzatori del veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), anche se il veicolo è fermo, sono tenuti a pagare il bollo auto (incluse le vetture con contratti di usufrutto, noleggio a lungo termine, leasing o acquisto con patto di riservato dominio). L’importo del bollo varia in base alla potenza in kiloWatt (kW) e alla classe ambientale dell’automobile. Puoi calcolarlo velocemente qui sul sito dell’ACI.
Quando scade il pagamento del bollo auto?
La scadenza cade solitamente ad aprile, agosto e dicembre, mentre il pagamento deve essere effettuato entro la fine del mese successivo. Il pagamento può essere fatto presso punti autorizzati o comodamente tramite l’app IO.
Prescrizione bollo auto: cos’è e i termini
La prescrizione bollo auto è un termine che indica il periodo di tempo entro il quale è possibile pagare il bollo auto senza incorrere in eventuali sanzioni o interessi di mora. I termini di prescrizione del bollo auto sono di 3 anni (tranne per il Piemonte che è di 5): dopo questo periodo, l’imposta non è più dovuta. Il termine va calcolato a partire dal primo gennaio dell’anno successivo a quello in cui la tassa doveva essere versata, ed entro il 31 dicembre del terzo anno. Tra gli atti interruttivi della prescrizione del bollo c’è l’avviso di accertamento da parte della Regione, la notifica della cartella esattoriale, il sollecito di pagamento, il preavviso di fermo dell’auto, l’atto di pignoramento e l’intimazione di pagamento da parte dell’agente della riscossione esattoriale.
Come posso pagare i bolli arretrati?
Se non vuoi rischiare di ricevere un avviso di accertamento, puoi sanare la posizione di morosità pagando i bolli auto arretrati. Basta verificare presso l’ACI o sui portali dedicati quali sono gli anni mancanti e procedere al pagamento degli arretrati. Le sanzioni saranno irrisorie se questa operazione viene effettuata entro il primo anno (fra il 2 e il 3%), mentre dopo il primo anno si pagherà una sanzione pari al 30% del totale oltre agli interessi moratori.
Approfondimento: “Super bollo auto: cos’è, chi lo paga e quanto si paga”
Cancellazione bolli auto non pagati
Cosa succede se non pago i bolli auto arretrati? Come detto nel precedente paragrafo, se si salda entro i primi 15 giorni successivi alla data di scadenza, la sanzione sarà dello 0,1% della tassa per ogni giorno di ritardo. Questa va aumentando al 3,75% dell’imposta originaria, a cui si aggiungono gli interessi di mora, dopo tre mesi ed entro un anno dalla scadenza si arriva al 30% dell’importo del tributo più interessi moratori. Se il contribuente continua a non pagare la tassa dovuta nei successivi 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale, scatta il fermo amministrativo, mentre se il bollo dovuto non viene pagato per tre anni consecutivi la vettura viene cancellata dal PRA.
Possono demolire l’auto se non ho pagato il bollo?
Per questa operazione ci si deve rivolgere all’ACI e se non non risulta alcun fermo amministrativo sulla vettura si può demolire. Attenzione: la demolizione non cancella gli arretrati dei bolli non pagati, anzi bisogna provvedere quanto prima per non ricevere una cartella esattoriale.




