Diplomarsi: scopri come recuperare gli anni persi

Non sempre è possibile portare a termine i propri studi e conseguire il diploma nelle tradizionali tempistiche. In Italia questa condizione è più diffusa che in altri paesi europei, ma esistono numerose scuole che permettono di recuperare gli anni persi e diplomarsi facilmente (anche in età avanzata!)

1. Diplomati in Italia: tutti i dati

Diplomarsi è un traguardo che sempre più persone nel nostro paese decidono di raggiungere. Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un generale aumento dei livelli di istruzione in Italia, tuttavia restiamo comunque diversi passi indietro rispetto alla maggior parte dei paesi europei. Uno dei principali parametri per valutare il grado d’istruzione generale di una data nazione è, infatti, la fetta di popolazione di età compresa tra i 25 e i 64 anni che ha conseguito un diploma, o più genericamente un titolo di studio secondario superiore. Nel 2021 la fascia d’età sopracitata con un livello d’istruzione superiore al diploma era pari al 62,7% circa, mentre nel 2018 il dato si attestava al 61,7%. Nonostante il miglioramento rilevato, siamo ancora ben lontani dalla media europea, che corrisponde al 79,3% e davvero lontanissimi dal dato tedesco, il migliore in Europa, che infatti si trova in testa alla classifica con un bel 84,8%. Ci sono porzioni della popolazione italiana che si diplomano meno rispetto ad altre. Una tra queste è la popolazione straniera, di cui solo il 48,2% arriva a diplomarsi. La fascia d’età dai 25 anni ai 34 anni si diploma per oltre il 76%, una situazione molto diversa se comparata alla fascia d’età dai 55 ai 64 anni, di cui solo il 50% possiede un titolo di studio secondario superiore. Si rileva un gap anche se effettuiamo una comparazione di genere: le donne tra i 25 e i 64 anni con un diploma sono il 65,3%, mentre il medesimo target al maschile è diplomato solo nel 60,1% dei casi.

2. Iscriversi e non diplomarsi: il tasso di abbandono scolastico in Italia

Talvolta si è impossibilitati a portare a termine il proprio percorso scolastico o si sceglie consapevolmente di non diplomarsi per le più disparate ragioni. In Italia ammonta all’11,5% la percentuale di individui di età compresa tra i 18 e 24 che non hanno conseguito un diploma, i “drop out”, ovvero i “caduti fuori”. Il tasso di abbandoni è più alto in Italia che nel resto d’Europa, in cui invece il dato medio corrisponde al 9,6%. Nonostante i dati non siano confortanti, il nostro paese registra un generale miglioramento: gli scorsi anni era infatti il terzo in Europa per abbandoni scolastici, oggi si colloca invece alla quinta posizione. Le regioni che raccolgono i dati più critici sono nel mezzogiorno: in Sicilia e in Calabria i “drop out” sono il 15%. Il problema dell’abbandono degli studi è molto complesso da analizzare, in quanto coinvolge disparati fattori: culturali, sociali, economici e così via. Rientra in un concetto più ampio, quello della dispersione scolastica, che comprende non solo la condizione in cui un individuo sceglie di non diplomarsi (o ne è obbligato per circostanze esterne a non farlo), ma anche i casi in cui non vi è nessuna forma di scolarizzazione a monte, che riguarda cioè gli iniziali livelli di istruzione. I fattori che giocano un ruolo fondamentale in tal senso sono spesso di contesto e/o individuali.

3. Come diplomarsi in Italia: il percorso “tradizionale”

Per diplomarsi in Italia occorre svolgere cinque anni presso un liceo o un istituto superiore che preveda, al termine del percorso, un esame di stato volto al conseguimento del titolo di diploma. Lo studente può scegliere di diplomarsi presso un istituto tecnico/professionale, selezionando uno dei vari indirizzi disponibili in base alle proprie inclinazioni, oppure presso un liceo. In quest’ultimo caso, al termine dei cinque anni, lo studente conseguirà un diploma di maturità (classica, scientifica o altro, in base all’indirizzo scelto in fase d’iscrizione). Generalmente l’età media degli iscritti al primo anno di scuola superiore è 14 anni, mentre l’età del conseguimento del diploma è mediamente 19 anni. L’esame di stato è in parte comune a tutti i tipi di istituto, in parte personalizzato sulla base delle materie d’indirizzo. Alla luce dei dati riportati nel precedente paragrafo, non sorprende però che ci sia un folto gruppo di individui che decide di diplomarsi in un secondo momento. Riprendere gli studi dopo un lungo periodo lontano dai banchi è infatti possibile, nonché agevolato da istituti ed enti privati operanti proprio a questo scopo.

4. Diplomarsi in un secondo momento

Non è mai troppo tardi per diplomarsi: qualsiasi sia la tua età, puoi riprendere gli studi interrotti agevolmente, sfruttando le grandi opportunità concesse dalle nuove tecnologie. Esistono numerose strutture che possono assisterti in questo, supportandoti nell’obiettivo di recuperare gli anni scolastici persi, in alcuni casi nel giro di un solo anno e attraverso formule compatibili con la tua attività lavorativa o con qualsiasi altro percorso formativo che stai già intraprendendo. Diplomarsi permette non soltanto di arricchire la propria formazione e di completarla, ma anche di ottenere un titolo spendibile nel mercato del lavoro nonché di avere accesso, eventualmente, ai corsi di laurea attivi sul nostro territorio, che abbiano sede fisica o che siano erogati per via telematica (se vuoi maggiori informazioni sull’Università telematica, clicca qui). Vediamo allora cosa fare per riprendere gli studi, recuperare il tempo andato e finalmente diplomarsi (anche in tarda età!).

5. Diplomarsi online: come fare e a chi rivolgersi

Sono numerosi gli istituti accreditati che possono accompagnarti nella ripresa del tuo percorso scolastico e nel conseguimento del tuo titolo di diploma. Ad oggi non è obbligatorio ricorrere alle scuole serali, ma è possibile studiare online e diplomarsi nel giro di un anno. Il funzionamento del percorso ovviamente è variabile in base all’istituto prescelto, si suggerisce quindi di informarsi sui siti web ufficiali e attraverso gli sportelli per i futuri studenti delle singole scuole prima di prendere una decisione definitiva. In generale, comunque, i corsi vengono erogati a distanza, tramite piattaforme e-learning. Questo ti permetterà di conciliare il tuo studio con le attività lavorative in essere, in maniera flessibile e adatta alle tue esigenze. Importante nella scelta dell’istituto in cui diplomarsi online è non solo la modalità di erogazione ma anche la struttura dei contenuti: in alcuni casi i corsi potrebbero essere fruibili in streaming, in altri in live, con una modulazione più personale e meno standardizzata. Queste variabili possono infatti ripercuotersi sulla possibilità o meno di interagire efficacemente con il corpo docenti. In linea di massima comunque non esiste una modalità migliore di un’altra, si tratta semplicemente di indagare le proprie esigenze e scegliere il percorso più adatto a sé. Il consiglio che ci sentiamo di dare, è quello di considerare nel processo decisionale, il riconoscimento o meno del titolo da parte del Ministero della Pubblica Istruzione: se il diploma è riconosciuto, sarà infatti possibile spenderlo per accedere alla selezione di eventuali concorsi pubblici a cui si desidera partecipare.

6. Conclusioni

Come abbiamo visto, in Italia non è raro abbandonare gli studi prima del conseguimento del diploma, nonostante sempre più persone decidano di proseguire anche oltre. I motivi per cui si interrompono gli studi sono vari e spesso influenzati da condizioni economiche, culturali, sociali. Abbandonare gli studi non significa comunque non poterli riprendere con facilità qualora si presentassero condizioni più favorevoli che in passato: sono numerose le realtà autorevoli e accreditate che permettono di diplomarsi in un secondo momento e di farlo con serenità anche laddove si sia impegnati in attività lavorative o formative di altro genere.
Giulia di Ma-dai
Giulia di Ma-dai

Giulia ha la testa tra le nuvole e il cuore pieno di sogni. Viaggiare in mongolfiera, scrivere un romanzo, aprire un piccolo bistrot... le sue idee sono infinite! Segui i suoi consigli per non perdere di vista i tuoi sogni, anche se inciampi spesso tra le nuvole!